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Un delitto senza colpevoli.L’antropologia di Cesare Lombroso tra crimine, genio, arte e follia

 

Mercoledì 29 Giugno 2016 ore 21.00

CAP/ CIRCOLO ARCI POLIVALENTE.

C.SO PALESTRO 3 BIS TORINO

 

Nell'ambito delle iniziative organizzate dal Progetto Alef, si comunica che Mercoledì 29 Giugno 2016 h. 21:00, presso il Circolo CAP, C.so Palestro 3 Bis, Torino, si terrà l'incontro con Maurizio Roccato, autore del volume,

Un delitto senza colpevoli

L’antropologia di Cesare Lombroso tra crimine, genio, arte e follia

 “Edizioni della Goccia” (AL), 2015

 

Ospiti alla serata:

Maurizio Coronato, esperto criminologo e perito balistico,

Davide Indalezio, Edizioni della Goccia (AL).

 

Sul finire dell’Ottocento Cesare Lombroso, padre riconosciuto dell’antropologia criminale, sosteneva che i delitti più orrendi hanno un punto di partenza in quegli istinti animaleschi insiti nella fisiologia di ogni essere umano, proponendo una teoria secondo la quale ognuno può nascere con una potenziale predisposizione alla violenza e alla criminalità. Allo stesso modo, anche il genio e l’attitudine alla creatività artistica, che spesso degenerano nella follia, potevano essere influenzati da fattori organici. “Un delitto senza colpevoli” non solo analizza la vita e gli errori Cesare Lombroso, ma estende l’aspetto prettamente medico-criminale di quegli studi ad altri ambiti che, anche per merito di alcuni collaboratori di Lombroso spesso dimenticati, sono stati coinvolti dalla ricerca scientifica dell’epoca. È grazie a questi interventi se è stato possibile, ad esempio, salvare dalla dispersione un ampio patrimonio di oggetti nati nella tristezza delle carceri o nella solitudine dei manicomi e darne una nuova lettura, trasformandoli da semplici manufatti psicopatologici a opere che le moderne avanguardie artistiche oggi valorizzano ed espongono in tutto il mondo.

Il testo ricorda anche come grazie alla scuola lombrosiana si sia strutturata la criminologia moderna, siano migliorate le tecnologie applicate alle indagini e al trattamento di carcerati e malati psichici e si siano potute capire meglio le dinamiche che regolano il cervello e il comportamento sia dei soggetti violenti sia di quelli psichiatrici e autistici. E proprio su questo aspetto il saggio punta l’attenzione, come mai prima era stato fatto, arrivando a dimostrare come le ultime scoperte in campo neurobiologico stiano in parte confermando quanto intuito nell’Ottocento. “Un delitto senza colpevoli” si avvale della prefazione del prof. Melchiorre Masali, antropologo, e dell’introduzione del dott. Maurizio Coronato, criminolog

[tratto dal volume]

 

Per informazioni:

Progetto Alef

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Cell.: 328 5626069

Circolo CAP

Cell. 333 7371833

L'evento sarà videoripreso